Candido o l’alpinismo

Doveva essere il primo articolo di questo blog. E’ rimasto invece a decantare perchè non sapevo bene cosa fosse nè in che direzione stesse andando.

In pratica l’ho rivoltato più volte ed alla fine risolvo come avrebbe detto la mia prof al liceo: una dichiarazione di poetica. Ecco quindi le istruzioni per l’uso di Mountainfordummies.

Per chi nasce? Non me ne voglia nessuno ma questo sito non è per chi va in montagna con l’orologio in mano, per chi ne misura la bellezza solo con la difficoltà del percorso ed in essa vede un modo per misurarsi. Quando le cime diventano un mezzo di affermazione ci ho sempre visto solo un modo per celare pochezza.

Non mi piace pensare all’andar per monti come ad uno sport. Lontano da ogni logica competitiva, far l’abitudine al salire ha semplicemente il fine di aiutarmi a goderne di più, del non dover pensare a respirare per sopravvivere alla salita e godere quindi a fondo di quanto mi circonda.

Mi hanno insegnato che “vagare” alla ricerca di un faggio secolare può essere un avventura remunerativa quanto godere della vista di un ghiacciaio. Questo sito è quindi per chi vuole e per chi ama soffermarsi, per chi nell’andare adagio ed in salita sente di assecondare se stesso. L’andar per monti è un piacere, conduce (altra citazione, questa volta di un vecchio saggio) alla porta dello stupore. Andando in montagna si riscoprono il valore ed i segni del Tempo, i semi della natura e dell’uomo. Io stesso sono sempre avido di racconti e di nuovi sentieri da scoprire ed il fatto di imbattermi spesso in persone che hanno (addirittura) meno dimestichezza di me mi ha convinto dell’utilità di far trovar loro un luogo da cui potessero attingere informazioni per avvicinarsi alla montagna in tutte le sue espressioni.

Ho creato diverse “categorie”.

Bambini: sono i percorsi testati con i piccoli, adatti a tutte le gambe quindi appropriati per chi vuole fare una “scampagnata”, per chi non ha fiato, per chi vuole portare con sè amici che in salita non fanno neppure le scale di casa.

Escursioni: nel vero senso del termine, percorso più lungo, dislivello più importante, magari qualche passaggio esposto ma mai grossi problemi o punti in cui occorre mettere le mani sulla roccia.

Montagna: i percorsi più impegnativi. Magari, se ne avrò voglia, qualche via di roccia o di ghiaccio, qualche invernale.

 

“Va piano, l’alpinismo non è una gara”

Portate sempre a mente, come io lo faccio, le parole di una persona che non vedo da tempo e che aprivano questo post. Alle prese con la roccia da prefetto principiante guardavo la sua ginnastica con un’invidia che non si può dire. Andare in montagna è un’attività “pericolosa”, solo fatta con la dovuta attenzione e rispetto si potranno trascorrere tanti bei momenti.

Buone escursioni

gionata pensieri
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