per le scuole

apassolento propone progetti ed uscite didattiche di un’intera giornata per imparare e conoscere più a fondo il territorio che ci circonda. Per crescere e diventare individui più consapevoli delle proprie responsabilità nei confronti degli altri e dell’ambiente.

 

Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all’Italia e all’Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse.
Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone. E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età. Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive.

da “Le Linee Guida Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile 2014 – MIUR”

 

L’educazione ambientale e ad uno sviluppo finalmente sostenibile sono le grandi sfide che il futuro del nostro Paese ci impone. Anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha sposato questa causa. Nel 2014 ha inserito l’insegnamento dell’Educazione ambientale tra le priorità didattiche delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

 

 

L’obiettivo è quindi quello di affiancare i docenti integrando il loro lavoro attraverso esperienze concrete e dirette, incentivare lo studio dell’ambiente e dei meccanismi che lo caratterizzano, iniziando allo stesso tempo un percorso che promuova un cambiamento negli atteggiamenti e nei comportamenti, un cambio di mentalità e generazionale.

 

 

E’ mia convinzione che occorre aiutare i giovani ad instaurare un rapporto affettivo con la natura.
Quel giovane diventerà un adulto animato da un più profondo rispetto per il mondo che lo circonda.

 

I benefici per i ragazzi: maggiore consapevolezza dell’ambiente in cui vivono. Maggiore conoscenza del territorio. Maggiore comprensione delle tematiche relative al troppo sfruttamento dell’ambiente. Sviluppo e crescita di una mentalità ecologica.

 

La metodologia utilizzata prevede di associare contenuti scientifici, analisi del territorio, esperienza diretta, gioco, lavoro di gruppo, condivisione e confronto.

 

Da non sottovalutare inoltre i benefici del portare in natura le lezioni. Richard Louv, ricercatore e giornalista americano, autore di numerosi libri tra cui il bestseller “L’ultimo bambino nei boschi”, è stato il primo a parlare di “sindrome da deficit di natura”, ossia di uno sradicamento dal mondo naturale che porta con sè difficoltà non solo di tipo psicomotorio ma anche difficoltà di concentrazione, stress, ansia e depressione. I bambini, sempre più allontanati dall’ambiente naturale, non solo rischiano di perdere interessi e conoscenza di quello che è la natura, ma sono più portati a sviluppare tutte quelle problematiche che hanno implicazioni di tipo comportamentale e che sempre più spesso si sentono parlando dei giovani che frequentano le nostre scuole.

 

 

LE MIE PROPOSTE

 

PERCORSO EDUCATIVO PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIA

 

USCITE DIDATTICHE DI UN GIORNO (PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI PRIMO GRADO)

 

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